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Ultimo aggiornamento 4 ore fa S. Saba martire

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Tu sei qui: CronacaCatania, tredicenne violentata nei bagni pubblici: 7 fermati

Cronaca

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Catania, tredicenne violentata nei bagni pubblici: 7 fermati

È successo nella centrale Villa Bellini, i carabinieri hanno fermato ed identificato tutti: 3 di loro sono minorenni

Inserito da (Redazione Nazionale), sabato 3 febbraio 2024 18:47:43

Un orrore in pieno centro a Catania quello subito da una ragazza minorenne di 13 anni che pur essendo in compagnia del suo fidanzato, non ha impedito ad un branco di 7 persone di abusare sessualmente di lei nei bagni pubblici nella centrale Villa Bellini: la tredicenne era con il fidanzato, minacciato, bloccato e tenuto lontano.

Gli abusi sarebbero stati commessi la sera dello scorso 30 gennaio, nei bagni del Giardino comunale della Villa Bellini dove i sette avrebbe minacciato la giovanissima coppia, lei 13enne e lui 17enne, abusando della vittima.

Sono stati i due fidanzati a denunciare la violenza facendo così attivare le indagini dei militari dell'Arma.

Secondo quanto si è appreso le Procure distrettuale e dei minorenni hanno già disposto e fatto eseguire dai Carabinieri il fermo dei 7 sospettati: tutti egiziani e tre di loro non sarebbero maggiorenni.

La ragazzina sarebbe stata violentata da due degli indagati sotto gli sguardi degli altri cinque.

Le due Procure, distrettuali e per i minorenni, di Catania contestano agli indagati la violenza di gruppo aggravata.

La notizia della violenza sessuale arriva nei giorni in cui a Catania si festeggia la Patrona della città, Sant'Agata.

Intanto ha rimesso il mandato uno dei legali delle sette persone fermate per la violenza sessuale di gruppo a una 13enne nella Villa Bellini di Catania.

L'avvocato Giovanni Avila ha ritenuto di non accettare l'incarico, che gli era stato affidato d'ufficio, di difendere un minorenne che è tra i fermati.

Il penalista ha già notificato la sua decisione ritenendo di "non poterla accettare, non sussistendo i profili per assumere l'incarico".

La vittima avrebbe riconosciuto almeno uno degli aggressori, poi, un egiziano, avrebbe dato indicazioni per identificare gli altri suoi connazionali che sono stati poi fermati.

Le Procure distrettuale e per i minorenni di Catania hanno disposto accertamenti tecnici sui cellulari sequestrati agli indagati fermati per violenza sessuale di gruppo su una 13enne alla Villa Bellini.

Si cercano contatti ed eventuali video nei loro smartphone e per accertare a quale 'cella telefonica' erano agganciati quando è avvenuta l'aggressione, alle 19.30 circa dello scorso 30 gennaio.

Il vice sindaco di Catania, Paolo La Greca ha dichiarato:

'E' un fatto gravissimo ed il fatto che sia avvenuto in una zona così centrale della città, ci lascia ancor maggiormente frustrati. Non v'è dubbio che c'è una convivenza complessa che dobbiamo pian piano abituarci ad avere. Queste tragedie purtroppo si confermano nell'idea che la donna possa essere esclusivamente considerata un oggetto dei desideri maschili, e questo atterrisce ancor più'-

Catania - aggiunge- sta facendo uno sforzo notevole sulla sicurezza e quella della Questura è una azione molto attenta quanto più è possibile sul territorio.

Bisogna continuare così senza deflettere un attimo''.

Nell'esecuzione dei fermi i Carabinieri hanno condotto tre maggiorenni in carcere e uno agli arresti domiciliari e i tre minorenni in un centro di precautelare di Prima accoglienza.

I sette indagati, si legge in una nota congiunta delle Procure distrettuale e per i minorenni di Catania, erano "entrati in Italia da minorenni e, in forza della legislazione vigente, accolti in strutture; in ragione della minore età vige, infatti, il divieto di espulsione con la possibilità del rilascio da parte della Questura competente del permesso di soggiorno fino al compimento della maggiore età.

"Al riguardo - spiegano le due Procure - è stato assolutamente rilevante l'aspetto delle investigazioni scientifiche.

Personale specializzato del Comando Provinciale Carabinieri di CATANIA è infatti riuscito, attraverso un minuzioso studio delle tracce forensi a individuare in meno di 24 ore le tracce biologiche relative alla violenza tracce che, analizzate in pochissime ore dal Ris di Messina, hanno restituito un "match" positivo coincidente con quello del minore che avrebbe fisicamente violentato la 13enne".

La premier Giorgia Meloni si dice molto colpita dalla vicenda e dichiara:

"Esprimo la mia solidarietà a lei, lo Stato c'è e garantirà che sia fatta giustizia" dice la premier Giorgia Meloni in visita proprio a Catania.

La procura catanese con il procuratore aggiunto Sebastiano Ardita e il sostituto Anna Trinchillo, ha emesso i decreti di fermo per i 4 maggiorenni del gruppo mentre sui tre minori è intervenuta la procura dei minorenni diretta dalla procuratrice Carla Santocono.

I sette indagati sono accusati di violenza sessuale di gruppo.

Uno degli indagati avrebbe collaborato e fornito riscontri ai carabinieri, dando indicazioni per identificare gli altri suoi connazionali che sono stati fermati.

Tre dei fermati sono stati portati nel carcere di Catania Piazza Lanza e uno è agli arresti domiciliari, mentre i tre minori sono detenuti al Centro precautelare di prima accoglienza di Catania.

La Lega torna a chiedere la castrazione chimica:

"Non venitemi a parlare di 'tolleranza' o 'errore' - dice Matteo Salvini - Davanti ad orrori del genere non può esistere clemenza ma soltanto una cura: castrazione chimica. Conto che la proposta presentata dalla Lega venga votata al più presto".

 

FONTE FOTO: Foto diUlrike MaidaPixabay e Foto didjedjdaPixabay

Fonte: Booble

Galleria Fotografica

Ragazza<br />&copy; Foto diUlrike MaidaPixabay Ragazza © Foto diUlrike MaidaPixabay
Carabinieri<br />&copy; Foto di djedj da Pixabay Carabinieri © Foto di djedj da Pixabay

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