Tu sei qui: Eventi e SpettacoliSabato 31 maggio a Cava de’ Tirreni si rivivono i fasti del Corteo di Carlo V
Inserito da (Redazione Costa d'Amalfi), mercoledì 28 maggio 2025 16:32:56
Cinquecento figuranti animeranno il corteo storico che rievoca l'ingresso a Cava dell'imperatore Carlo V, nel 1535. Duecento, tra attori e comparse, daranno vita all'allestimento teatrale "Lo Imperatore a La Cava". È articolata in tre momenti la manifestazione "Cava 1535 - L'ingresso dell'imperatore Carlo V", che si terrà sabato prossimo - 31 maggio - per le strade del Borgo Scacciaventi e in piazza Vittorio Emanuele III.
Il programma è stato presentato questa mattina nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta al Comune di Cava de' Tirreni e alla quale sono intervenuti il sindaco Vincenzo Servalli, il presidente dell'Associazione Pistonieri Santa Maria del Rovo Sabato Bisogno e il direttore artistico dell'evento Giuseppe Apicella.
La manifestazione, giunta alla VIII edizione, è organizzata dall'Associazione storico-culturale Pistonieri-Archibugieri Santa Maria del Rovo, con il patrocinio del Comune di Cava de' Tirreni, della Regione Campania, della Provincia di Salerno e di ENIT spa.
Il corteo rievoca l'ingresso dell'imperatore Carlo V d'Asburgo nella Città de La Cava, avvenuto il 22 novembre 1535. Il sovrano - in viaggio verso Napoli di ritorno dalla spedizione di Tunisi, dove era uscito vittorioso dallo scontro con il corsaro Barbarossa - fu accolto con tutti gli onori, ricevendo in dono un bacile d'oro contenente 3mila scudi, oltre a due chiavi della città: una d'oro e l'altra d'argento. In quell'occasione Carlo V riconfermò a Cava lo status di città demaniale (cioè legata direttamente al sovrano, al riparo da infeudazioni) e tutti i privilegi già concessi dai precedenti sovrani.
"Sono molto grato ai Pistonieri Santa Maria del Rovo - ha spiegato il sindaco Vincenzo Servalli - perché portano avanti con grande impegno un importante pezzo di storia di Cava, che ha portato la nostra città sempre a distinguersi per laboriosità e intraprendenza". Anche il presidente Sabato Bisogno ha sottolineato l'importanza storica della rievocazione, ma soprattutto "il grande impegno dei componenti dell'Associazione nell'organizzare una manifestazione che è un atto d'amore per la propria città". Il direttore artistico Giuseppe Apicella ha, invece, posto l'accento sul ricco programma della manifestazione e la cura "nei costumi e nella ricostruzione del cerimoniale di Corte che ha disciplinato il corteo dell'imperatore".
"Il progetto culturale legato a Carlo V ha una valenza di respiro europeo e si distingue anche perché è inserita nella Rete di Cooperazione degli ltinerari Europei dell'Imperatore Carlo V - ha spiegato Apicella - La rievocazione storica del Corteo imperiale di Carlo V è anche la base di partenza per un progetto ambizioso a cui da tempo stiamo lavorando: candidare l'archibugio a patrimonio immateriale dell'Unesco. L'archibugio, infatti, da tempo si è spogliato della sua valenza di strumento bellico per diventare un indiscusso simbolo identitario della nostra comunità".
Dalle 17,30 alle 19 corso Umberto I sarà animato da spettacoli di artisti e gruppi storici. Il corteo storico partirà alle ore 20,30 da piazza San Francesco, percorrerà Corso Umberto I per giungere infine a piazza Vittorio Emanuele III. Qui, alle ore 21,45, si potrà assistere allo spettacolo teatrale "Lo Imperatore a La Cava", che rievoca i preparativi e l'accoglienza che la città riservò all'imperatore. Info: https://www.carlov.it
L'Associazione storico-culturale Pistonieri-Archibugieri Santa Maria del Rovo - che quest'anno celebra il 50ennale della sua fondazione - sta promuovendo il progetto di candidare l'archibugio a patrimonio immateriale dell'Unesco. L'archibugio, arma ad avancarica, rappresenta l'elemento centrale e distintivo dello scenario storico-folkloristico della Città di Cava de' Tirreni, dove ha trovato un impiego rituale e celebrativo unico in Italia. Impugnato dagli archibugieri (o pistonieri), l'archibugio è protagonista indiscusso dei solenni festeggiamenti del SS. Sacramento, da cui trae origine l'identità religiosa e culturale dei gruppi riuniti nell'Associazione Trombonieri, Sbandieratori e Cavalieri di Cava de' Tirreni.
Dall'archibugio si è evoluto il trombone, arma simile ma dotata di una canna più corta e svasata verso la bocca, con un'imboccatura pensata per facilitare il caricamento notturno, evitando dispersioni di polvere da sparo. Questa variante ha assunto nomi differenti a seconda delle regioni italiane, ma a Cava de' Tirreni è conosciuta principalmente come "pistone", appellativo che richiama il gesto del "pestare" la carica all'interno della canna. Il pistone, con un peso medio di circa 12 chilogrammi, viene caricato con polvere nera compressa tramite un'asta cilindrica chiamata "spolvera". Oggi lo scoppio avviene grazie a una capsula d'innesco contenente fulminato di mercurio, che consente l'accensione rapida e sicura. In questo modo, l'archibugio e le sue successive trasformazioni continuano a tramandare una tradizione secolare, divenendo strumenti non solo militari, ma simbolici e identitari per l'intera comunità cavese.
Il progetto culturale "Cava 1535 - L'ingresso dell'imperatore Carlo V" è organizzato dall'Associazione storico-culturale Pistonieri-Archibugieri Santa Maria del Rovo, con il patrocinio del Comune di Cava de' Tirreni, della Provincia di Salerno, della Regione Campania e di ENIT spa. Si avvale, inoltre, del supporto del Ministero della Cultura. È inserito nella Rete di Cooperazione degli ltinerari Europei dell'Imperatore Carlo V.
Fonte: Il Portico
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