Tu sei qui: Flusso di CoscienzaCostiera Amalfitana: il tempo delle analisi è finito!
Inserito da (Admin), domenica 27 aprile 2025 18:04:23
di Massimiliano D'Uva
Ripropongo un mio vecchio articolo del 2022 ("Prigionieri del nostro territorio"), riformulando il mio pensiero in modo che possa essere il meno possibile strumentalizzato... e Dio mi fulmini se dovesse apparire nel mio scritto la parola destagionalizzazione! Non è retorica se dico chi può sta già pensando di andare via; via da questa Divina che ormai appare anche ai più distratti come una futura Disneyland di carta pesta, dove metteremo figuranti sulle barche a rappresentare i nostri nonni pescatori, attrici per inscenare le nostre mamme sarte che alimentavano il sogno della Moda Positano, e chef indiani a riscaldare cibi pronti, ricordo di un passato nemmeno così lontano in cui le cuoche preparavano cibi prelibati per i nostri amati ospiti, quando non anche per noi.
Ci troviamo di fronte a uno scenario paradossale, figlio di una somma di concause che pochi sembrano voler affrontare con serietà: viabilità e sanità sono ormai al collasso, minacciando non solo la qualità della vita dei residenti, ma anche la credibilità della nostra offerta turistica.
Non sono parole esagerate. La cronaca quotidiana racconta di incidenti con soccorsi che arrivano dopo interminabili attese e senza medico a bordo, di studenti lasciati a piedi perché i bus di linea sono sovraccarichi, di turisti abbandonati alle fermate sotto il sole o la pioggia. La percorrenza tra Amalfi e Maiori in due ore, anche nei mesi non di punta, è ormai la norma. E tutto peggiora alle prime piogge, quando il manto stradale dissestato e i costoni non adeguatamente mantenuti rendono il territorio ancora più fragile.
Siamo schiavi di un approccio frammentato, di una gestione campanilistica che guarda al proprio piccolo vantaggio immediato anziché a un progetto complessivo. Non basta intervenire qua e là con lavori spot: occorre ripensare l'intero sistema, considerando i 13 Comuni della Costa come un'unica entità territoriale, amministrativa e strategica.
In questo quadro, è fondamentale che tutti gli attori del sistema — dal servizio pubblico ai bus di linea, dagli NCC ai taxi, dai noleggi senza conducente agli operatori economici, dalle compagnie di crociera alle agenzie di viaggio, fino a ristoranti, alberghi, bed and breakfast, ville per eventi e location per matrimoni — capiscano che è la somma che fa il totale.
La Costa d'Amalfi è una delle destinazioni più amate al mondo, ma la sua bellezza non è infinita né indistruttibile. Non possiamo pensare di accogliere tutti contemporaneamente, come se non ci fossero limiti. È necessario educare i mercati internazionali e domestici a una nuova forma di turismo: prenotazioni con largo anticipo, scelta consapevole di periodi meno battuti, valorizzazione dell'inverno, stagione capace di offrire una dimensione più autentica e sostenibile dell'accoglienza.
Tutto questo partendo da un principio irrinunciabile: il benessere dei cittadini residenti, che devono poter continuare a godere dei diritti fondamentali alla cura e alla mobilità, anche nei mesi di alta stagione.
Occorre un sistema che integri mobilità pubblica e privata, gestione dei flussi turistici e protezione dell'identità territoriale, abbandonando scorciatoie, egoismi e retorica. Chi tace o continua ad assecondare il disordine, è complice del suo degrado.
Il tempo delle analisi è finito.
Il tempo delle decisioni è adesso.
Fonte: Il Vescovado
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